
..non é questione di nostalgia..é che é un ciclo..e stanotte era il tempo di vederlo ancora una volta.e piangere e sorridere ed emozionarmi come pochi film sanno fare.indimenticabile.un capolavoro senza ombra di dubbio.se per qualche strano motivo qualcuno non lo avesse visto, deve assolutamente rimediare.splendido film.splendida colonna sonora morriconiana.
La prima volta che l'ho visto ero con mia mamma ed ero piccola, ricordo ancora le sensazioni che ho provato.
che film..
Quando andiamo in Sicilia, Jiji, dobbiamo assolutamente andare a Giancaldo...paesino del Palermitano..
e strana coincidenza....Alfredo racconta una storia a Totó...una storia di un soldato e di una figlia di un re...
"..non é sorprendente e miracolosa la realtá che ticchetta da un momento all'altro?"
qui la storia..
"Te vogghiu fare contento, Totó, ora te conto una storia, assettamune nu poco.
Una volta un re fece una festa, con le principesse piú belle del regno. Un soldato che faceva da guardia vide passare la figlia del re. Era la piú bella di tutte e si innamoró subito..ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re?
Finalmente un giorno riuscí a incontrarla e ci disse che non poteva piú vivere senza di lei. La principessa fu accussí improssionata del suo forte sentimento che ci disse al soldato:
Se saprai aspettare per cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine io saró tua.
Minchia, subito il soldato se ne andó lá e aspettó un giorno...10...e poi 20 e ogni sera la principessa lo guardava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento con la neve era sempre lí.
Gli uccelli ci cagavano in testa, le api se lo mangiavano vivo, ma lui non si muoveva.
Dopo 90 notti era diventato tutto secco, bianco e ci scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle che non aveva piú la forza manco per dormire mentre la principessa sempre che lo guardava.
E, arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzó...presa la sedia e se ne andó via.
Ma come, alla fine?
Si, proprio alla fine, Totó, e non mi domandare qual é il significato. Io non lo so.
Se lo capisci, dimmillo tu."
..si presta a tante interpretazioni..a ciascuno la sua...
oggi, penultimo giorno di lavoro.
LA PIAZZA É MIAAA.LA PIAZZA É MIA..
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Autor: fra
Fecha: 02/08/2006 14:59.
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