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..non é questione di nostalgia..é che é un ciclo..e stanotte era il tempo di vederlo ancora una volta.e piangere e sorridere ed emozionarmi come pochi film sanno fare.indimenticabile.un capolavoro senza ombra di dubbio.se per qualche strano motivo qualcuno non lo avesse visto, deve assolutamente rimediare.splendido film.splendida colonna sonora morriconiana.
La prima volta che l'ho visto ero con mia mamma ed ero piccola, ricordo ancora le sensazioni che ho provato.
che film..
Quando andiamo in Sicilia, Jiji, dobbiamo assolutamente andare a Giancaldo...paesino del Palermitano..
e strana coincidenza....Alfredo racconta una storia a Totó...una storia di un soldato e di una figlia di un re...
"..non é sorprendente e miracolosa la realtá che ticchetta da un momento all'altro?"
qui la storia..
"Te vogghiu fare contento, Totó, ora te conto una storia, assettamune nu poco.
Una volta un re fece una festa, con le principesse piú belle del regno. Un soldato che faceva da guardia vide passare la figlia del re. Era la piú bella di tutte e si innamoró subito..ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re?
Finalmente un giorno riuscí a incontrarla e ci disse che non poteva piú vivere senza di lei. La principessa fu accussí improssionata del suo forte sentimento che ci disse al soldato:
Se saprai aspettare per cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine io saró tua.
Minchia, subito il soldato se ne andó lá e aspettó un giorno...10...e poi 20 e ogni sera la principessa lo guardava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento con la neve era sempre lí.
Gli uccelli ci cagavano in testa, le api se lo mangiavano vivo, ma lui non si muoveva.
Dopo 90 notti era diventato tutto secco, bianco e ci scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle che non aveva piú la forza manco per dormire mentre la principessa sempre che lo guardava.
E, arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzó...presa la sedia e se ne andó via.
Ma come, alla fine?
Si, proprio alla fine, Totó, e non mi domandare qual é il significato. Io non lo so.
Se lo capisci, dimmillo tu."
..si presta a tante interpretazioni..a ciascuno la sua...
oggi, penultimo giorno di lavoro.
LA PIAZZA É MIAAA.LA PIAZZA É MIA..
JERSEY GIRL
Got no time for the corner boys, down in the street makin' all that noise,
don't want no whores on eighth avenue, cause tonight i'm gonna be with you.
cause tonight i'm gonna take that ride, across the river to the jersey side,
take my baby to the carnival, and i'll take you on all the rides, sing sha la
la la la la sha la la la.
down the shore everything's alright, you with your baby on a saturday night,
don't you know that all my dreams come true, when i'm walkin' down the street
you know she thrills me with all her charms, when i'm wrapped up in my
baby's arms, my little angel gives me everything, i know someday that she'll
wear my ring.
so don't bother me cause i got no time, i'm on my way to see that girl of
mine, nothin' else matters in this whole wide world, when you're in love with
a jersey girl, sing sha la la la la la la.
and i call your name, i can't sleep at night, sha la la la la la la.
da "Heartattack and Wine", uscito nel 1980 per la Elektra Entertainment.
Lay your head where
My heart used to be
Hold the earth above me
Lay down in the green grass
Remember when you loved me.

DISAPPOINTED IN THE SUN
Who could tell the story better
About the things that I went through
Some were great but most were terrifying
and so spooky too
Had to get out of there, to hide away
Had to get out of there, to find my way
I troubled everything too soon
Now where I want to be is...
Where I want to be is...
Need I say my only wish was
To escape my earthly life
High skies were no option whereas
Diving deep in oceans wide
Was the way for me, to hide away
A possibility, to leave today
I troubled everything too soon
Now where I want to be is... where I want to be is...
Where I want to be is...
Under the sea, is where I'll be
No talking 'bout the rain no more
I wonder what thunder will mean, when only in my dream
the lightning comes before the roar
Circumstantial situations, now I know what people meant
Beware of the implications, God I've had enough of them
Decided to be brave and find a way
Just picking out a wave and slide away
I troubled everything too soon
Now where I want to be is...
Where I want to be is...
Maybe taking it another hour then taking away the pain (3 times)
I troubled everything too soon now where I want to be is...
Then taking away the pain
Then taking away the pain
Where I want to be is...
Then taking away the pain
Where I want to be is...
Under the sea, is where I'll be
No talking 'bout the rain no more
I wonder what thunder will mean (thunder), when only in my dream
The lightning comes before the roar
Under the sea, down here with me I find I'm not the only one
Who ponders what life would mean (I wonder) if we hadn't been
So disappointed in the sun
And that's why we're thinking,
that's why we're drinking in a bar under the sea
And that's why we're thinking,
that's why we're drinking in a bar under the sea
Words by Tom Barman

..si lo so, avrei potuto scegliere una foto diversa,magari una scattata nella settimana primaverile di Pavia ma insomma non ne ho altre..e questa tra l'altro l'ho rubata dal blog di un amico!
alla fine a dire il vero,pavia d'inverno ha il suo fascino...la nebbia pavese..e chi se la scorda..

..Fidel Castro lascia temporaneamente il timone al fratello...
percorreró quest'isola in bicicletta, uno dei prossimi giorni della mia vita si.
credo proprio di si.
Ultimo giorno di lavoro oggi.Il mio si.
Ho sonno,tanto sonno.Ho dormito troppo poco stanotte...é che col caldo che fa uno non ce la puó fare..se mi affaccio dalla mia finestra vedo il termometro di Reina Mercedes che mi sorride e mi regala un gran bel numero..alto...un 47 perché no?
e alla fine uno,ubriaco, rimane sveglio fino a tardi a vedere qualche film..magari uno che ti riporta in Italia o uno che ti trasporta in chissá quali angoli di mondo...
e va bene cosí allora...
..ascolterei Diamanda Galas in questo momento...si...
Diamanda Galas..
Ultimo giorno di lavoro. E domenica si parte..un miscuglio di sensazioni inspiegabili e per questo affascinanti...cosa mi aspetta al di la dell'Oceano...non lo so e nemmeno me lo voglio immaginare.
so solo che vado, "lasciando aperta una serie di parentesi per i pensieri segreti che mi accompagnano"...
Si cara Maribel, é una possibilitá..quando mi dici che piangeró..é molto probabile sai?
e se uno ha voglia di urlare.che urli.e se ha voglia di ridere.che rida. e se ha voglia di correre, che corra.e se ha voglia di piangere, che pianga porca miseria.che essere forte é anche saper esprimere i propri sentimenti o no?
...buongiorno principessaaaa!!!!!!

Su un lungo tratto della costa occidentale della penisola
italiana è stato imposto il divieto di balneazione a causa
della presenza nel mare della Ostreopsis ovata, un'alga che
rilascia neurotossine al momento della fioritura. Chi viene
in contatto con l'alga può soffrire di problemi respiratori
e irritazioni alla pelle. A Genova il divieto di balneazione
è scattato dopo il ricovero in ospedale di un uomo di
sessant'anni.
Ostreopsis ovata:
Appartenente alla famiglia delle Dinoficee, l’Ostreopsis è il genere di una microalga di origine tropicale. Ama le temperature elevate e la luce: per questa ragione si sviluppa soprattutto sotto costa nei primi metri d’acqua dalla riva. Vive sul fondo (è un’alga bentonica, che fa parte cioè del benthos, il complesso di organismi che vivono stabilmente sul fondale), e si struttura al di sopra di altre alghe: si chiama perciò epifita. Si nutre di sali di azoto e fosforo e l’eccessiva concentrazione di questi elementi (per lo più legata agli scarichi delle acque di fogna mal depurati), è una condizione necessaria per la “fioritura” (diffusione della specie).
La “fioritura” provoca la diffusione di milioni di cellule per litro di acqua e avviene solo per la contemporanea presenza di più fattori tra cui l’abbondanza di nutrimento, l’alta pressione atmosferica, condizioni di mare calmo e luminosità prolungata (le lunghe e assolate giornate di agosto sono state, dunque, condizione ideale).
Il genere ostreopsis si compone di varie specie: siamensis, heptagona, lenticularis, mascarenensis. Tutte producono tossine responsabili principalmente del ciguatera, una neurointossicazione che può causare moria di pesci e invertebrati e indurre uno stato morboso acuto nell’uomo caratterizzato da vertigini, febbre alta, dilatazione delle pupille, tosse, irritazione delle vie respiratorie e dissenteria se si ingeriscono organismi a loro volta intossicati sia cotti che crudi visto che le tossine per la loro natura termostabile non vengono distrutte dalla cottura del cibo (fonte: G.P. Felicini, Lezioni di algologia).
La presenza di alghe velenose nel Mediterraneo è accertata da tempo, in Italia almeno dal 1989, da quando il fenomeno ha iniziato ad interessare i mari dell’Alto Adriatico dove è regolarmente monitorato dalle Arpa (Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente) come disposto dal DL 530/92.
Non positivi i risultati del monitoraggio: nell’Alto Adriatico il fenomeno della fioritura di queste alghe velenose si ripresenta puntualmente ogni anno e nello stesso periodo dal 1989.
..incredibile ed affascinante mondo dei piccoli organismi...
si, ma fra poche ore giá vi dimentico.
..un'elettroforesi e sono in ferie.

..ricordi il negozio di Gianni Tassio?
e le nostre firme?
e..
Via del Campo...
si, ma ne canto un'altra ora..che mi viene in mente e che mi piace da impazzire..
Via della Povertá
Il Salone di bellezza in fondo al vicolo
è affollatissimo di marinai
prova a chiedere a uno che ore sono
e ti risponderà "non l'ho saputo mai".
Le cartoline dell'impiccagione
sono in vendita a cento lire l'una
il commissario cieco dietro la stazione
per un indizio ti legge la sfortuna
e le forze dell'ordine irrequiete
cercano qualcosa che non va
mentre io e la mia signora ci affacciamo stasera
su via della Povertà.
Cenerentola sembra così facile
ogni volta che sorride ti cattura
ricorda proprio Bette Davis
con le mani appoggiate alla cintura.
Arriva Romeo trafelato
e le grida "il mio amore sei tu"
ma qualcuno gli dice di andar via
e di non riprovarci più
e l'unico suono che rimane
quando l'ambulanza se ne va
è Cenerentola che spazza la strada
in via della Povertà.
Mentre l'alba sta uccidendo la luna
e le stelle si son quasi nascoste
la signora che legge la fortuna
se n'è andata in compagnia dell'oste.
Ad eccezione di Abele e di Caino
tutti quanti sono andati a far l'amore
aspettando che venga la pioggia
ad annacquare la gioia ed il dolore
e il Buon Samaritano
sta affilando la sua pietà
se ne andrà al Carnevale stasera
in via della Povertà.
I tre Re Magi sono disperati
Gesù Bambino è diventato vecchio
e Mister Hyde piange sconcertato
vedendo Jeckyll che ride nello specchio.
Ofelia è dietro la finestra
mai nessuno le ha detto che è bella
a soli ventidue anni
è già una vecchia zitella
la sua morte sarà molto romantica
trasformandosi in oro se ne andrà
per adesso cammina avanti e indietro
in via della Povertà.
Einstein travestito da ubriacone
ha nascosto i suoi appunti in un baule
è passato di qui un'ora fa
diretto verso l'ultima Thule,
sembrava così timido e impaurito
quando ha chiesto di fermarsi un po' qui
ma poi ha cominciato a fumare
e a recitare l'A B C
ed a vederlo tu non lo diresti mai
ma era famoso qualche tempo fa
per suonare il violino elettrico
in via della Povertà.
Ci si prepara per la grande festa
c'è qualcuno che comincia ad aver sete
il fantasma dell'opera
si è vestito in abiti da prete
sta ingozzando a viva forza Casanova
per punirlo della sua sensualità
lo ucciderà parlandogli d'amore
dopo averlo avvelenato di pietà
e mentre il fantasma grida
tre ragazze si son spogliate già
Casanova sta per essere violentato
in via della Povertà.
E bravo Nettuno mattacchione
il Titanic sta affondando nell'aurora
nelle scialuppe i posti letto sono tutti occupati
e il capitano grida "ce ne stanno ancora",
e Ezra Pound e Thomas Eliot
fanno a pugni nella torre di comando
i suonatori di calipso ridono di loro
mentre il cielo si sta allontanando
e affacciati alle loro finestre nel mare
tutti pescano mimose e lillà
e nessuno deve più preoccuparsi
di via della Povertà.
A mezzanotte in punto i poliziotti
fanno il loro solito lavoro
metton le manette intorno ai polsi
a quelli che ne sanno più di loro,
i prigionieri vengon trascinati
su un calvario improvvisato lì vicino
e il caporale Adolfo li ha avvisati
che passeranno tutti dal camino
e il vento ride forte
e nessuno riuscirà a ingannare il suo destino
in via della Povertà.
La tua lettera l'ho avuta proprio ieri
mi racconti tutto quel che fai
ma non essere ridicola
non chiedermi "come stai",
questa gente di cui mi vai parlando
è gente come tutti noi
non mi sembra che siano mostri
non mi sembra che siano eroi
e non mandarmi ancora tue notizie
nessuno ti risponderà
se insisti a spedirmi le tue lettere
da via della Povertà.
si beddha mia, si che torneró per raccontarti..

"nos quedan utopías en lo más profundo de nosotros mismos"
sai chi é?
beh..il nome della rosa dovrebbe aiutarti a capirlo..si, quell'enciclopedico italiano!
"la fantasia non fa castelli in aria, la fantasia trasforma baracche in castelli in aria"...non ricordo in quale libro l'abbia letto ma mi piace e mi é venuta in mente ora..
..la donna della foto é diamanda galas..

Lu mejiu dottore è lu cantinieri
Me llea de capu tutti i pinzieri
Mieru pe' tie me vinnu la camisa,
no' mme ne curu ca vau nudu a casa.
Mamma ce puzza, mamma che puzza.
Sai ce m'ha dittu na vecchia masciara,
lu focu de la paja picca dura.
cu menzu litru su nu cardillu.
Se quanno moriu ieu vau ‘n Paradisu,
Se non c’è mieru bonu non ci trasu.
Quanti bicchieri de mieru me biu
Tanti pinzieri de capu me lleu.
Mieru mieru mieru la là
Senza lu mieru, senza lu mieru.
Mieru mieru mieru la là
Senza lu mieru no pozzu campà
..vino, musica, balli, gioia, festa..vita..
nu te preoccupare sorrelina mia ca tuttu sempre se ggiusta...e che te lo dico a fare?
viva Fabio Concato!!!!
nu baciu!
"Il vento, venendo in cittá da lontano, le porta doni inconsueti, di cui s'accorgono solo poche anime sensibili, come i raffreddati del fieno, che starnutano per pollini di fiori d'altre terre.
Un giorno, sulla striscia d'aiola d'un corso cittadino, capitó chissá donde una ventata di spore, e ci germinarono dei funghi. Nessuno se ne accorse tranne il manovale Marcovaldo che proprio lí prendeva ogni mattina il tram.
Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di cittá:cartelli, semafori, vetrine, insegne luminose, manifesti, per studiati che fossero a colpire l'attenzione, mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulle sabbie del deserto. Invece, una foglia che ingiallisse su un ramo, una piuma che si impigliasse ad una tegola, non gli sfuggivano mai:non c`era tafano sul dorso di un cavallo, pertugio di tarlo in una tavola, buccia di fico spiaccicata sul marciapiede che Marcovaldo non notasse, e non facesse oggetto di ragionamento, scoprendo i mutamenti della stagione, i desideri del suo animo, e le miserie della sua esistenza..."
Italo Calvino.
..e mi innamoravo di tutto...

..MAAAA...NON SENTO PIÚ LA FORZA DI GRAVIDANZAAAAAAA....
kashgar..o come si scriva..
aspettando Maribel, ci siamo appena fatte i capelli rossi..rosso chiaro ma sempre rosso e'..perche' il cuore e' rosso e sta a sinistra..si..
incredibile quanto possa essere difficile descrivere le proprie emozioni talvolta..so solo che tutto quello che i miei occhi hanno avuto la fortuna di vedere e le mie mani di toccare e' meraviglioso..inspiegabile sensazione quella di incrociare lo sguardo cosi' vivo di queste persone..sembra che ogni cosa abbia un'anima..grazie Maribel, grazie per conoscermi tanto da sapere cosa mi avrebbe reso felice in questa terra....siamo in cina ma questi luoghi e questa gente nulla hanno a che fare con la cina che ho visto a pechino, si,come se avessi fatto due viaggi.Grazie, ancora una volta.
sei arrivata..sei qui al mio fianco.i tuoi capelli sono piu' rossi dei miei.ovvio!!!!
si..andiamo a prenderci una birra..facciamo due...e a cenare e poi chissa'..
rubati..
ancora non sappiamo quello che ci aspetta..
alla prossima taklamakan..

..partiamo da Pechino perchè lì è iniziato il viaggio..
ovviamente ho visto quello che dovevo vedere...città proibita, i vari tempi e bla bla bla..città grande e caotica, con un cielo perennemente grigio dovuto allo smog...non ho mai visto non solo il sole se non un accenno di azzurro..
quando sono andata alla muraglia ho visto ben poco, la mia solita fortuna...in realtà però nonostante la pioggia allucinante e un fulmine che mi ha quasi presa in pieno...beh...vi dirò che ho chiuso gli occhi e dall'alto di quelle montagne mi sono immaginata tutto...
in estate, in primavera, in autunno e persino in inverno..il potere dell'immaginazione..e vi posso giurare che era bellissimo...
cosa aggiungere di pechino...se non che è stato bello si, girovagare fra le strade più nascoste e sorprendermi per qualsiasi cosa...cercare di parlare coi cinesi a gesti soprattutto..bello...
tante foto ma il vero viaggio bussava alla porta...

Pechino.
Tutto incedibilmente economico..allucinante..di tutto di più...bisogna però stare attenti a non essere imbrogliati e come al solito io mi faccio sempre imbrogliare..ma va beh...

ce caleddha...
..incredibili..tutti con la maglietta in sù..e si credevano pure fighi...che ridere..

..voglia di andare...xinjiang ci aspetta..
Mao continueremo a vederlo in tutte le città della Cina..tra statue sculture e foto..
verso kashgar..

venerdi, si parte
volo a urumqi..la città più distante dal mare del mondo..solo l'idea mi fa paura, ci rimaniamo solo una notte giusto per prendere un altro volo per kashgar..
ed arrivate lì una guida, (koresh, mari?) ci porta direttamente alla prima stazione..il deserto..li andiamo sui cammelli..e strano ma vero c'era un lago...como può essere..?
la gente ci guarda stupita soprattutto quando fumiamo..donne che fumanoooo?????
caldo ma stiamo benissimo...
l'orecchino?
...quando faccio per scendere dal mio..il gran cammello è maldestro...esplodo in un "Mamma miaaaa"..ed una serie di giapponesi e turisti di chissà dove che non hanno assolutamente idea dell'italiano...iniziano a ridere e ripetono...mamma miaaaaa....
sorrisi...a volontà...

inconfondibile immagine...
adoro questo posto..questo mare e questa gente..
heineken a volontà..peccato per le più gusto...
la prossima volta
lu mare lu sule lu ientu...

in ogni angolo della città c'è un mercato..incredibile..un miscuglio di sapori odori e sguardi di quelli che parlano da soli.
Mi rendo subito conto di non essere più in cina, o per lo meno nella cina di pechino...gli uiguri gli abitanti di questa città..pelle scura, lineamenti quasi occidentali e sorrisi che non tardano mai ad arrivare..noi l'attrazione..io con la bandiera del brasile per coprirmi le spalle..ovviamente loro non la riconoscono..
il mercato degli animali,poveri cavalli,kevin la tua ciliegina sulla torta, peccato che non te la sei potuta mangiare, ehehe,gli spiedini e quella cosa che mi so dimenticata come si chiama, coi peperoni verdi e rossi, mamma mia che bontà, un euro e mangiavamo di tutto di più, il john's cafè, il seman hotel che tanto ti piaceva, chissà perchè poi, mohammed e la sua macchina che ti invitava a dormire, tu che hai la testa pesante, incredibile, i camion che non sono tutti azzurri, la moschea, le foto con l'ennè sui capelli e la busta di plastica, le 56000 birre bevute quella notte, le poche ore che abbiam dormito, alla ricerca di un caffè per colazione, quella musica che ci ha stupite, tu che balli flamenco, e sopratutto la città vecchia, un paradiso per i bambini..e che bimbi dio mio...le foto che ci hanno chiesto, peccato non aver avuto la polaroid si...quella signora della casa mamma mia..faccio per entrare e la vedo distesa su quello che dovrebbe essere un letto...mi faccio indietro ma si alza e mi invita ad entrare ed allora entriamo e vediamo la casa..ha uno sguardo da nonna, intenso, profondo, inutile cercare di intrappolare l'emozione e perchè mai?ve ne andate, ringrazio ed esco anch'io..ma..ho qualcosa dentro, vorrei tanto tornare ad abbracciare quella meravigliosa donna..non so perchè, so solo che lo voglio fare o almeno ci provo.voi andate via ed io torno indietro....provaci checca..ritorno, ci sono, sono sull'uscio di quella casa..e come per incanto quella donna è ancora in piedi dove l'abbiamo lasciata, sembra che stia lì ad aspettarmi, mi sorprende ma non è tutto..prima che io faccia qualcosa è lei ad abbracciarmi per prima.ed io a mia volta. non ho parole, la ringrazio ancora perchè tanto mi ha regalato.grazie. esco ed ho le lacrime agli occhi e un magone alla gola, esplodo felice di essere dove sono.grazie meravigliosa donna.

che paesaggi.cosa hanno visto i nostri occhi.un susseguirsi di stupore.
ed arrivati sul lago a 4000 metri ci invitano nelle loro dimore.questa gente che non ha niente e ti offre tutto quello che ha.colazione dagli uiguri.reggeremo tutta questa gentilezza e bellezza?
che foto mariabbella!
pace.
ti adoro.
e poi la moto...ed io che mi brucio nel salire con la marmitta.maribel meno male che l'acqua del mare disinfetta..fa un male allucinante, dovresti vedere cosa mi son combinata..ma chi se ne frega..e da lì la città viticola...una toscana in cina...fantastica.il viaggio sta quasi per finire.si torna ad urumqi..e da lì volo a pechino...io dormo ovvio...meglio non pensare troppo.
Pechino-Mosca-Roma e treno per Lecce..il viaggio infinito, credo che con tutti i fusi orari mi son persa un giorno della mia vita e non so dove sia finito.forse nella quarta dimensione delle cose che si perdono e non si trovano...accendini, occhiali, giorni pieni di fuso orario..
Nel treno da roma per lecce viaggia con me Camel, un ragazzo che viene dall'India e che lavora a Lecce e che da dieci anni non torna a casa sua..coincidenze no?
belle coincidenze..ed ora sono a casa mia.caldo ma c'è il mare...e che mare..

avrei altre mille cose da dire ma basta così..spero vediate le foto prima o poi..
mariabbella...sguardo rivolto al mondo e cuore aperto a tutto.non cambiare mai mi raccomando.
al prossimo viaggio insieme...

La sangre se me revela
Cuando me pongo a pensar
Que aquí unos tienen de tó
Y otros no tienen de ná, ay lereleile!!
Cuando llama a la puerta
El revisor de la luz
Nos echamos bajo el colchón
Y le cantamos tururú
La sangre se me revela cuando me pongo a pensar
Que aquí unos tienen de tó
Y otros no tienen de ná..
Mi techo son las estrellas
Que están en el firmamento
Mi manta el agua del mar
Y mi respiración el viento
Naíta tengo que pagar
Mucho tengo que decir
Toíto me lo ha dao mi mare
Sólo con traerme aquí
Si te resignas consuelo de tontos
Si ellos estiran de la sábana
Sacude el colchón, sacúdelo!! Sacúdelo!!!
Vamos y dale caña a esa base
Que cualquier excusa es buena
Pa largar, pa sacar este puro movimiento
Sentimiento sino reviento
Ya sabes lo que te digo!!!
Tú sabes lo que te cuento!!!
No se trata de rimar
sino de hablarte como siento
aquí sincera, prepará pa lo que venga
subías, bajadas, alegrías y penas
rayos, truenos, tormentas y centellas
la sangre se me revela
cuando me pongo a pensar
que aquí unos tiene de tó
y otros no tienen de ná
porque tengo que pagar por algo que yo no he hecho
de hecho:derecho a techo por derecho
esa es la cuestión
no veo la solución
pues como yo no creo no recito ninguna oración
no espero ná de ná que me caiga del ciego
mis alas averiás
ya no puedo volar
yo me mantengo a ras del suelo
se que los peces son peces y que el pan es pan
no espero ningún milagro que me libre de este mal
por eso yo te digo!!!
Por eso yo te canto!!!
Chumbarelerelerelerele
Chunbalereleilaleila...
Sacude el colchón, sacúdelo, sacúdelo!!!!
Ojos de brujo-Bari

Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
Five hundred dollars was the cost
It was to buy a cart and horse
Matilda, she take me money and run Venezuela
Everybody - Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
Once again now – Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
Well, the money was just inside me bed
Stuck in the pillow beneath me head
Don’t you know that
Matilda, she take me money and run Venezuela
Everybody - Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
From the corner - Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
Well, me friends I’m never gonna love again
All the money gone in vain
Matilda, she grabbed me money and run Venezuela
She’s a grabber!
Matilda Matilda,
Matilda, she take me money and run Venezuela
Once again now
Matilda Matilda
Matilda, she take me money and run Venezuela
For the last time
Matilda Matilda, she take me money and run Venezuela
MATILDA MATILDA
Robert Mitchum - 1957

Ti en glicèa tusi nifta ti en òria:
c’evò e’ plonno pensèonta ‘ss’esèna
c’ettu-mpì ‘sti ffenèstra-ssu, agàpimu,
tis kardìa-mmu su nifto ti ppena.
Evò panta ss’esena pensèo,
jatì ‘sena, fischi-mmu, ‘gapò;
ce pu pao, pu sirno, pu steo,
‘sti kkardìa panta sena vastò.
Kalì nifta! Se finno ce feo;
plaia ‘su ti vo pirta prikò,
ce pu pao, pu sirno, pu steo,
‘sti kkardìa panta sena vastò.
..è che io un'insegna così non l'ho mai vista da nessuna parte.
stupenda.stupenda.mare...
notte della taranta, 26 agosto 2006.quest'anno c'ero anch'io porca miseriaccia.olè!pure i buena vista social club....
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