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Escucha amigo esta historia de unos duendes que viven conmigolos trabubus son rojo, blanco, verde, negro, azul, gris y amarillo son los trabubus...y vienen de trabubulandia.los trabubus son los gnomos de coloresque tienen sus derechos, siempre estan de vacaciones.los trabubus a mi me dicen al oído que son invisiblesy me cantan sus canciones. se escondenpor la noche por debajo de mi cama, me quitan el mando,las llaves del coche, me apagan el termo,me esconden la medicina, te estropean las macetas, ¡¡vecina!!...cuando canta la gallinasiempre me estan dando golpes en la cabeza y en las piernas.los trabubus sonrojo, blanco, verde, negro, azul, gris y amarilloson los trabubus... y vienen de trabubulandia.los trabubus tienen la nariz muy gorda,la cabeza grande y los ojos pequeñitos.los trabubus tienen las orejas rojas,fuman plastelina, se comen a los gatitos.se beben mi cerveza por la noche y por la tarde,vacían la nevera y nadie los ve me apagan la tele,me bailan por bulerias te manchan las camisetas,¡¡vecina!! ... y se comen mi tortilla.solamente yo los veo, cuando estudio y cuando leolos trabubus son rojo, blanco, verde, negro, azul, gris y amarilloson los trabubus... y vienen de trabubulandia.en trabubulandia almuerzan despues de cenarsi hacen un concierto,hacen la prueba después de tocar su idioma es:"G?€%2="%7="?'8Kª %W33E=...."si te los llevas al hotel vacian el minibar..y lo tienes que pagar y yo es que no se que pasa,cuando como setas vienen a mi casa.los trabubus son gitanos y flamencostambien discotequeros y les gusta el bacalao.a los trabubus tambien les gustanlas mujeres contra mas bajitas y mas rellenitasmas guapos se ponen con corbata y pantalones, muy arreglaitos y muy flamencotes.si salen de marcha por la noche se emborrachantiran piedras y pelotes a la puerta... de mi tio "el bigotes".soy profeta de los bichos, el mecanismo ya te lo he dicho... ( Los Delinquentes )

Nella notte tra l'1 ed il 2 Novembre 1975, trentuno anni fa, Pier Paolo Pasolini venne ucciso in maniera brutale: battuto a colpi di bastone, venne travolto ripetutamente con la sua auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Ostia, vicino a Roma. L'omicidio fu attribuito ad un "ragazzo di vita" romano, Pino Pelosi, di soli diciassette anni, che prontamente si dichiarò unico colpevole. Pelosi venne condannato in primo grado per omicidio in concorso con ignoti e nel dicembre del 1976, con sentenza della Corte d'Appello, venne confermata la condanna.
Pelosi ha mantenuto invariata la sua assunzione di colpevolezza fino al maggio 2005, quando, a sorpresa, nel corso di un'intervista televisiva affermando di non essere stato l'autore del delitto di Pier Paolo Pasolini, ha dichiarato che l'omicidio sarebbe stato commesso da altre tre persone. Non ha detto i nomi di questi presunti assassini, asserendo solo che essi avevano un accento siciliano. Ha aggiunto, inoltre, che il motivo per cui ha celato questa sua verità risiederebbe nel fatto di aver temuto per l'incolumità della propria famiglia.
Le circostanze della morte di Pasolini non sono ancora state chiarite. Contraddizioni nelle deposizioni rese dall'omicida, un possibile intervento dei servizi segreti durante le indagini e alcuni passaggi a vuoto o poco coerenti riscontrati negli atti processuali, sono fattori che – come hanno ripetutamente sottolineato negli anni seguenti gli amici più intimi di Pasolini (particolarmente Laura Betti) – lasciano aperte le porte a più di un dubbio.
Sue riflessioni e parole...
"Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere"
"Sono sereno, anzi, in preda a un'avida e dionisiaca allegrezza"
Sulla politica...
"L’altro è sempre infinitamente meno importante dell’io ma sono gli altri che fanno la storia"
Sui giovani sessantottini...
Sulla denuncia..
"Questa è una cattiveria, che, a colui che ne è colpito, dà un profondo dolore: gli dà il senso di un mondo di totale incomprensione, dove è inutile parlare, appassionarsi, discutere; gli dà il senso di una società dove per sopravvivere, non si può che essere cattivi, rispondere alla cattiveria con la cattiveria...Certamente quello che devo pagare io è particolarmente pesante, delle volte mi dà un vero e proprio senso di disperazione, ve lo confesso sinceramente"
Sul cinema e la letteratura...
«Procedo parallelo per due binari speriamo verso nuove stazioni. Non ne inorridisca come fanno i letterati mediocri qui a Roma: ci senta un po' di eroismo.»
«La sua fine è stata al tempo stesso simile alla sua opera e dissimile da lui. Simile perché egli ne aveva già descritto, nella sua opera, le modalità squallide e atroci, dissimile perché egli non era uno dei suoi personaggi, bensì una figura centrale della nostra cultura, un poeta che aveva segnato un'epoca, un regista geniale, un saggista inesauribile» (Alberto Moravia) | |
"La veritá non sta in un solo sogno ma in molti sogni" |

Foto scattata a Taranto..chissá cosa sta cercando quell'uomo..
Io stasera me ne vado a pesca...
"..Homme libre, toujours tu chériras la mer!
La mer est ton miroir;
tu contemples ton âme
Dans le déroulement infini de sa lame,
Et ton esprit n’est pas un gouffre moins amer..."
"Entre las cosas que echa el mar
busquemos las más calcinadas,
patas violetas de cangrejos,
cabecitas de pez difunto,
sílabas suaves de madera,
pequeños países de nácar,
busquemos lo que el mar deshizo
con insistencia y sin lograrlo,
lo que rompió y abandonó
y lo dejó para nosotros.
Hay pétalos ensortijados,
algodones de la tormenta,
inútiles joyas de agua,
y dulces huesos de pájaro
en aún actitud de vuelo.
El mar arrojó su abandono,
el aire jugó con las cosas,
el sol abrazó cuanto había,
y el tiempo vive junto al mar
y cuenta y toca lo que existe.
Yo conozco todas las algas,
los ojos blancos de la arena,
las pequeñas mercaderías
de las mareas en otoño
y ando como grueso pelícano
levantando nidos mojados,
esponjas que adoran el viento,
labios de sombra submarina,
pero nada más desgarrador
que el síntoma de los naufragios:
el suave madero perdido
que fue mordido por las olas
y desdeñado por la muerte..."

Spazio Musica è un locale storico di Pavia, da qui sono passati artisti del calibro di Maurizio Solieri, Fabio Treves, Edoardo Bennato, Massimo Bubola. Musicisti della scena musicale internazionale come Carey Bell, David Honeyboy Edwards, Larry Johnson hanno fatto risuonare l’armonia del Jazz e del Blues in un angolo del centro storico di Pavia, evocando l’atmosfera di un’America di strada, di un’anima popolare nera.
inD. Space è la nuovissima serata del giovedì di Spazio Musica, dedicata interamente all`indie-rock: ogni giovedì sera si esibiranno dal vivo alcune tra le più rappresentative formazioni italiane, ed alcuni validi interpreti esteri, accompagnati da un dj-set alternative curato da dj Krapoz e Spleen Bug.
Le precedenti serate hanno visto protagonisti gli YOU AM I (una delle più importanti rock band australiane), i MESAS (forse la migliore realtà stoner italiana) , l`incredibile acoustic-punk dei MARTA SUI TUBI ed i DUFRESNE, un`esplosione di adrenalina per un mix di hardcore e punk che hanno presentato il disco "Atlantic", prodotto da David Lenci (Blonde Redhead) e Darian Rundall (Pennywise).
inD. Space
ogni giovedì, a partire dalle 21.30
SPAZIO MUSICA
Via Faruffini, 5 - PAVIA
( da www.kronic.it)
..che assurda voglia di essere a pavia e andare a spazio...lunedi jam session..vacci tu per me fratellino..


He aprendido en esta vida de lo bueno y de lo malo
Me he elevado por el cielo y me he arrastrado por el barro
Más de treinta y cinco años Y doscientos diez defectos
y he tocado la locura con la punta de los dedos
Voy mirándome en los charcos
yo no necesito espejos
sé que soy mucho más guapo
cuando no me siento feo
Nunca me han interesado ni el poder ni la fortuna
lo que admiro son las flores que crecen en la basura
¿dónde se han quedado tus sueños? Tienes el alma desnuda.
Después de romper la ola, sólo nos quedó la espuma.
Voy mirándome en los charcos
yo no necesito espejo
sé que soy mucho mas guapo
cuando no me siento feo.
Feo, feo, feo, creo...
Fito & Fitipaldis - Lo mas lejos, a tu lado

"Nel 1952 Jung ha pubblicato un articolo dal titolo "Synchronizität als Prinzip akausaler Zusammenhänge" (la sincronicità come principio di una connessione causale). Il concetto di sincronicità va oltre la pura e semplice spiegazione causale del mondo - che è ancora dominio delle nostre scienze naturali. Jung sostiene che gli incidenti che accadono in sincronicità (nello stesso momento) non sono necessariamente connessi dal punto di vista causale. Tuttavia, ci potrebbe essere una connessione significativa tra loro."
..sincronicitá o no, destino o no poco importa, so solo che talvolta alcune coincidenze ci rendono estremamente felici.Come ieri sera.Mi piacciono le sorprese.Un sacco.Cielo, e non altro: il cupo cielo, pieno
di grandi stelle; il cielo, in cui sommerso
mi parve quanto mi parea terreno.
...
E mi vidi quaggiú piccolo e sperso
errare, tra le stelle, in una stella.
GIOVANNI PASCOLI
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