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Una volta lasciavo scorrere le parole libere, senza limiti.Una volta giocavo a nascondino fuori casa, cercando dei posti che solo io potevo scegliere in mezzo a tanti...e mi piaceva rimanere nascosta mentre una voce, un corpo, mi cercava. Ricordo che a scuola mi affascinava l’atteggiamento di quel Professore, quando si allontanava da tutti noi alunni e si dirigeva vicino alla finestra a fumarsi una sigaretta osservando noialtri, o meglio le spalle di noialtri, come regista di un film che si ha in testa. O forse solo per controllarci. Si. Sempre si ha un film da girare in testa. Talvolta tutto mi sembra un film. Talvolta a tutti, tutto sembra un film. Improvvisamente mi sfiorano delle immagini del passato che ho lasciato. E in qualche modo ritornano. Basta un fiume, una spiaggia, un tramonto, un sorriso o uno sguardo. Mi vedo piccola errare tra la gente. Che non capisco e a volte nemmeno ci provo. Mi piacerebbe abbandonarmi al suono, a quel suono, a quel fruscio. E la scorgo dentro, in qualche parte dentro, non so dove.La paura.Quella che ti divora all’improvviso in un qualsiasi giorno di sole. Quella stessa che sai di avere e che ti dici che prima o poi andrá via.Chissá in quale parte eterocromatinica di quale cromosoma si trova il suo gene. E ti ritrovi a pensare se poi siamo reali o no.O se é tutto un attimo.Eterno.Etereo.Costante.Impassibile.Immobile.Mutevole.Fermo.Unico.Contraddizioni..Mi sono sempre piaciute.Eppure basterebbe solo uno sguardo.Uno.Avere il coraggio di vedere. Guardare. Vedere. Cercare quello sguardo tra tanti. Prenderlo e metterlo al riparo. Da tutti e da tutto. Lí proprio lí.Relativismo esistenziale.Voglia di andare e nello stesso tempo di restare. Voglia di perdersi e ritrovarsi. Voglia di piangere e di ridere nello stesso identico momento. Gioco di parole. Vento che se le porta via. Le parole. Vento. Portami via nel vortice di meraviglie da scoprire. Gioco ma non mi muovo. Mi muovo e rimango ferma. Pensieri in balia di alcool spento, svuotato del prinicipio che brucia. Mi abbandono. Mi lascio cadere nel vuoto e percepisco la bellezza. Un prato verde, erba fresca. Piedi nudi. Si cammina. Vorrei urlare. Urlo. Taccio. É forse l’eco piú bella della voce da essa riprodotta? A nessuno sguardo é concesso disperdersi nell’aria. Ossigeno. Molecole. Chimica. Il lento scorrere dei secondi senza vita mi attanaglia al feroce desiderio di trasformazione. Di una reazione senza dispendio energetico. Come se fosse legge naturale. E plasmo quasi con stupore ogni lieve sussurro di vita in un fiore. Ci sono fiori che non bisogna cogliere. Ci sono fiori che nascono dal letame. Ci sono fiori. E ci sono spine. Vorrei perdermi nel mare. Nuotare con gli occhi semichiusi. Sentirmi leggera. Incontrare un pesciolino e chiedergli se é poi vero che ha paura degli squali quando é solo. Mi stupisce la natura delle cose e nelle cose. Mi stupisce la sintonia, l’armonia di colori e sfumature. Una matita. Un foglio bianco. La linea retta non esiste piú. É scivolata via nel buco inspiegabile della tasca dei pantaloni. Nella quarta dimensione. Mi sovvien l’eterno, le morte stagioni, la presente e viva e il suon di lei. Primavera vieni a prendermi e portami via. Io ti aspetto con calma. Assaporo attimi. Mangio il tempo e non ho fame. Fuggo e sono ferma. Vado e torno. C’é. Quella sensazione di pienezza. Di completezza. Di complementarietá. Di calore.Sempre.Dietro la porta. Chiusa a chiave. Una musica mi porta via lontano. Derive musicali. Ascolto gli strumenti uno per uno e poi tutti insieme. E sono felice ogni giorno di piú. Ascolto. Vedo. Sento. Piango. Sorrido. Rifletto.Sbaglio.Mi perdo.Mi ritrovo.Cambio.Mi trasformo. Mi raggomitolo e dormo. Mi sveglio. Guardo la luna e ci vedo un volto...occhi bocca naso sguardo, lassú in alto. Cadon giú lacrime di gioia. Qualcuno o qualcosa mi dice che questo é il mio cammino. Disfo le valige nella testa, metto su la musica del dna che é nel mio corredo cromosomico e continuo ad ascoltar..mi...
Girls get into cars 
Un uomo onesto, un uomo probo,
s'innamoró perdutamente
d'una che non lo amava niente.
Gli disse portami domani,
il cuore di tua madre per i miei cani.
Lui dalla madre andó e l'uccise,
dal petto il cuore le strappó
e dal suo amore ritornó.
Non era il cuore, non era il cuore,
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo cieco amore.
Gli disse amor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.
Le vene ai polsi lui si taglió,
e come il sangue ne sgorgó,
correndo come un pazzo da lei tornó.
Gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua prova sará la morte.
E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanitá fredda gioiva,
un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Fuori soffiava dolce il vento
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
Fabrizio de André - Ballata dell'amore cieco.

“É di enorme importanza mostrare al mondo che pochi uomini di prim’ordine non hanno paura di esprimere la loro opinione.”
Charles Darwin - 12 Febbraio 1809 - 19 Aprile 1882.

You drive too fast
can you please shut up
I'll call the police
if you don't stop.
You're just trying to scare me
you want me to know
that you're not this precious
little thing you hold.
You're afraid you say (and you're never sure)
of the coming day (if what you've seen before)
and I'm not that handsome (is what you'll see again)
anyway (In remembering)
But I'm feeling good
and if you don't exist
you're still one illusion
that I can't resist
Now you're holding back
and I'm holding on
Heaven knows what you want.
'Cause kicks like these
they're coming fast
but watching how long they last.
It's a funny time
to fall in love
feels like something pulled me up
to see me fall right off.
You drive too fast
but I don't care
wherever's fine
just take me there.
Now I'm holding back
and you're moving on
Heaven knows what I want
'Cause on a day like this
I'd believe anything
I don't know where to begin.
One for your coming
two for your shoes
Your buccaneer loving
and suicide moods
I wanna move
don't figure out much
into the new
[and] out of the blue, out of the darkness
into the new, out of the blackness......
dEUS - Magdalena
"A volte penso mi piacerebbe vivere dentro un rebus…".
"Perché non è cosi'?
Non viviamo tutti dentro un rebus?".
(Vittorio Gassman e Catherine Deneuve in "Anima persa")

Semel in anno licet insanire
..una volta all'anno é lecito impazzire...


Io sono Gagarin.
Per primo ho volato,
e voi volaste dopo di me.
Sono stato donato
per sempre al cielo, dalla terra,
come il figlio dell'umanità.
In quell 'aprile
i volti delle stelle, che gelavano senza carezze,
coperte di muschio e di ruggine,
si riscaldarono
per le lentiggini rossigne di Smolensk
salite al cielo.
Ma le lentiggini sono tramontate.
Quanto mi è terribile
non restare che un bronzo, che un'ombra,
non poter carezzare né l'erba, né un bambino,
né far scricchiolare il cancelletto d'un giardino.
Da sotto la nera cicatrice del timbro postale
vi sorrido io
con il sorriso ch'è volato via.
Ma osservate bene cartoline e francobolli
e capirete subito:
per l'eternità
io sono in volo.
Mi applaudivano le mani dell'intera umanità.
La gloria tentava di sedurmi,
ma no, non c'è riuscita.
Sulla tetra mi sono schiantato,
quella che per primo ho visto tanto piccola,
e la terra non me l'ha perdonata.
Ma io perdono la terra,
sono figlio suo, in spirito e carne,
e per i secoli prometto
di continuare il mio volo
al di sopra al di sopra dei bombardamenti,
delle tele-radiomenzogne,
che la stringono con le loro volute,
al di sopra delle donnaccole che baldanzosamente
ballano lo streep-tease
per i soldati nel Vietnam,
al di sopra della tonsura
del frate
che vorrebbe volare, ma è imbarazzato dalla sottana,
al di sopra della censura
che nella sua tonacaccia, inghiottì in Spagna le ali dei poeti...
C'è chi
è in volo
nel simun vorticoso di stelle.
C'è chi
si dibatte
nella palude da se stesso voluta.
Uomini, o uomini
ingenui spacconi,
pensate: non vi fa paura
alzarvi dal Capo che porta il nome dell'uomo che avete ucciso?
Vergognatevi di questo baccano da mercato!
Voi siete gelosi,
rapaci,
vendicativi.
Come potete cadere tanto in basso se volate tanto in alto?!
Io sono Gagarin, figlio della Terra,
figlio dell'umanità:
sono russo, greco e bulgaro,
australiano e finlandese.
Vi incarno tutti
col mio slancio verso i cieli.
Il mio nome è casuale,
ma io non sono stato per caso.
Mentre la terra s'insozzava
di vanità e di peccato,
il mio nome cambiava,
ma l'anima no.
Mi chiamavano Icaro.
Giacqui nella polvere, nella cenere.
Mi aveva spinto verso il sole
il buio della terra.
La cera si sciolse, spargendosi qua e lа.
Caddi senza salvezza,
ma un pizzico di sole
rimase stretto nella mia mano.
Mi chiamarono servo.
La rabbia mi pesava sulla schiena
mentre, ritmando il tempo con le mani e coi piedi,
danzavano sul mio corpo.
Io caddi sotto le bastonate,
ma, maledicendo la servitù,
mi costruii delle ali coi bastoni
dei miei torturatori!
Ad Odessa fui Utockin.
Fece uno scarto il duca,
quando al di sopra dei suoi pantaloncini a piffero
si levò un cavallo volante.
Sotto il nome di Nesterov
girando sopra la terra,
feci innamorare la luna
col mio giro della morte.
La morte fischiava sulle ali.
И una virtù disprezzarla
e con Gastello imberbe
mi gettai in volo sul nemico.
E le ali temerarie
ardendo come un rogo, hanno protetto,
voi che foste allora ragazzi,
Aldrin, Collins, Armstrong.
E, sicuro della speranza
che gli uomini sono un'unica famiglia,
dell'equipaggio di Apollo
invisibile io ero.
Mangiammo dai tubetti,
avremmo brindato in viaggio
come sull'Elba,
ci abbracciammo sulla Galassia.
Il lavoro procedeva senza scherzi.
Era in gioco la vita
e con lo stivale di Armstrong
io scesi sulla Luna.
1969
Evgenij A. Evtusenko

"Sognai Talmente Forte
Che Mi Uscí Sangue Dal Naso"

When i see you again can we pick up what we left it
Will our soft ideas grow old and impossible
When i fall asleep will you help me to wake up
I am the one who waits
I am waiting
I am the one who waits
Will i see you again in accordance (silence is a pardon)
with sympathy (one part sound)
when i call softly (my rescue is uncertain)
you go (softly named)
When i cry like a thief (the same words try us both)
will you still lie back to me (if I go)
If i tell you would you keep it
Disconnection or connection
If i tell you could you be keeped (keep it to yourself)
Would you be keeped (I cannot see how it will change)
Disconnection or Connection.
I am the one who waits
I am waiting
I am the one who waits
L'altra - Soft Connection

trasformazione...
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