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ApPuNtO

Baobab

Baobab

…infinite attese che ricordano arrivi inaspettati e magiche partenze..improvvisi salti nell’aria di ragazzini gioiosi che, mano nella mano, canticchiano innocenti..una foto, un tramonto e la sua luce, mentre il cielo si colora di rosso..una finestra dalla quale osservare il lento passare del tempo e il cadere delle foglie autunnali, durante la nostra piccola ribellione di gioventu’..adagiarsi e rintanarsi in suoni che ricordano momenti lontani nel tempo, oramai addormentati nella memoria, mentre  aspettano di essere risvegliati..sfumature di opachi colori che cercano di ritrarre un volto, un sorriso, una voce..

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...e non guardarsi mai indietro...

...nemmeno per prendere la rincorsa....

 

 

 


Nyekundu

Nyekundu

Trotterellando verso limiti ignoti e sconfinati, girovagando verso spiagge rassicuranti ed oceani brulicanti di vita, ascoltando il rumore del mare e l’infinito silenzio delle stelle, mi raggomitolo nel focolare familiare sapendo che e´gia´tempo di nuovi orizzonti da scoprire. Burocratiche paranoie e insoddisfazioni croniche mi spingono a silenziare la struttura ingarbugliata delle molecole che provocano vita ed a far tacere il ripetuto fischio che imperterrito disturba. Paesi, sorrisi, terre, persone, colori, musiche, profumi, deliri alcolici, perdite, lacune, giostre di nidi lontani si rincorrono tacitamente dentro fino a far sfiorare un pensiero. Quello del ritorno. Quello della malinconia. Quello della nostalgia. Eppure non ho ancora preso il volo.

 

...

 

..quell’odore di terra bagnata dopo una pioggia improvvisa. Quello stesso odore mi ricorda casa. Terra rossa. Mare e oceano troppo lontani. Eppure ogni cosa ha le sue ragioni, questo perche’ e’ bello da scoprire. Culture differenti e quasi incomprensibili mi parlano di radici. Orizzonti sconfinati e alberi sotto la cui chioma riposerei notti intere, sguardi che parlano e sorrisi che rincuorano, solitudini non vane e desiderio di imparare ogni giorno di piu´. E quell´odore che preannuncia una pioggia improvvisa. Ti entra dentro e non ti lascia piu’.Syombua.

Un battito d’ali, una tempesta di profumi effimeri, tannini che nuotano nel vino rosso, sangue nelle vene, rabbia che esplode nella poverta´..

E rimpicciolendomi, mi cullo nel mio essere donna cercando l’eco della mia fanciullezza e ritrovandola nel vedere un volto in una pietra mentre il mio passo avanza nella foresta, nel giocare con le bolle di sapone quando il marcio cerca di venire a galla e lo scaccio via, perche´crescere e´come risolvere un rebus, e´come spegnere la luce della fantasia, e´come svanire in uno specchio...

Liquidi in rivolta, si abbracciano in un girotondo di vividi colori e sguardi inebbrianti, attimi fuggenti e tocchi magici segnano il percorso in diagonale, cieli infiammati a tracciare l’orizzonte verso il quale aspirare, e il lento dondolare di un’emozione ricorda forti brezze marine..

E´un dono d’oltremare, un applauso all’arte, un inchino alla natura, un libero respiro..

 

Un brindisi.

I never knew of a morning in Africa when I woke up that I was not happy

I never knew of a morning in Africa when I woke up that I was not happy

“Falls!!! Falls!!! Faaaaallllsssss!!!” urlava il ragazzo addetto al trasporto dei backpackers verso le Victoria falls..puntuale, come ogni mattina, alle 10. Mentre aspettavo il taxi verso il volo livingstone joburg rileggevo la frase incisa sull’arcata che si affacciava alla piscina del Jolly Boy..”I never knew of a morning in Africa when I woke up that I was not happy” Hemingway. Hemingway knows. Hemingway knew it. Parole che si insinuano dentro me e martellando la mente la avvolgono di bellezza, vita, gente, occhi lucidi, contraddizzioni, paure, dubbi...I never knew of a morning in Africa when I woke up that I was not happy...

“Falls, falls, falls” ripeteva il ragazzo dalla camicia hawaiana e dal sorriso rincuorante..e i soliti ritardatari si apprestavano a varcare la soglia della comodita’ verso la porta dietro la quale la forza della natura sarebbe esplosa come mina improvvisa, dimenticata e non vista.

Non credevo ci si bagnasse cosi’ tanto..anche da lontano..quell’acqua cade giu’ con una forza ed un potere indescrivibili e gli spruzzi raggiungono distanze incalcolabili..

Pensavo mentre mi perdevo in quella visione che mi sarebbe piaciuto essere trasportata da quella corrente per vedere dove avrei poi approdato...non avevo idea, in quel momento, che il prossimo posto che avrei visto mi avrebbe letteralmente rapito e che li, seduta su un ramo di un albero di fronte al mare durante una notte eccezzionalmente stellata, avrei finalmente fumato la mia ultima sigaretta...infinitamente grazie Transkei.

Il Campanello Di Casa

Il Campanello Di Casa

Ricordo ancora perfettamente quello sguardo. Mi ha colpita piu’ di qualsiasi parola, piu’ di qualsiasi gesto. E tutt’ora, talvolta, mi tormenta.

Il campanello di casa non funziona bene, non ha mai funzionato bene. Credo di averlo sentito suonare al massimo tre volte da quando son qui. E’ difettoso. Una delle poche volte in cui ha deciso di funzionare e’ stato suonato da una coppia di coloured sud africani. Ero in casa, preparavo la cena. Fuori pioveva. Una di quelle pioggie invernali in cui  essere al caldo in casa e’ rassicurante. Sento il campanello e mi sorprendo. Wow, il campanello e’ risorto! Apro la porta e vedo un uomo al di la’ del cancello. Piu’ in la, dietro di lui, una donna, entrambi sui 60 anni. L’uomo mi chiede dei soldi. Non mi sorprendo. Capita spesso. Ma non altrettanto spesso capita che il campanello suoni. Mi dice che devono prendere il mini taxi per tornare a casa. Khayelitsha. Due, tre, cinque rand, erano sufficienti. Guardo l’uomo negli occhi dalla porta della mia calda casa e..dico che mi dispiace. Con una freddezza che mi soprende. Dico che mi dispiace. L’uomo si volta indietro ad incrociare lo sguardo della moglie che a sua volta, incrocia il mio e lo vedo carico di disprezzo nei miei confronti. E mentre chiudo la porta, lo condivido quel disprezzo. Ritorno in cucina e in quei 5 passi che dall’ingresso mi portano ai fornelli mi rendo conto di aver fatto uno sbaglio. Penso che quella coppia tornera’ a casa a piedi. Ed e’ lontana, ed e’ sicuramente meno accogliente della mia, la loro casa. Mi rendo conto che per me 5 rand meno non sono nulla. Penso a quello sguardo. Mi pento. Corro in camera, prendo le monete che ho e mi catapulto fuori. Ma loro hanno gia’ girato l’angolo. Corro per vedere se riesco a raggiungerli ma sono scomparsi. Una strana sensazione di tristezza mi assale, spero che abbiano trovato qualcuno piu’ generoso di me lungo il cammino. Rientro in casa e penso al suono del campanello che quell’uomo ha fatto rivivere. Penso alla magia di quel dito, penso al tocco leggero e bisognoso di quell’uomo e quella donna che bussavano alla mia porta. E che io ho rifiutato. Che io ho evitato. Che io non ho aiutato...

 

Da allora il campanello non ha piu’ suonato...

KhaYeLitShA

KhaYeLitShA

Nkosi Sikeleli Africa
Malup hakanyiswu phando lwayo
Yiswa imithanda zo yethu
Nkosi Sikelela
Thina lusapo lwayo

Nkosi Sikeleli Africa
Malup hakanyiswu phando lwayo
Yiswa imithanda zo yethu
Nkosi Sikelela
Thina lusapo lwayo

Nkosi Sikeleli Africa
Malup hakanyiswu phando lwayo
Yiswa imithanda zo yethu
Nkosi Sikelela
Thina lusapo lwayo

Yiza Moya (Yiza, Yiza)
Yiza Moya (Yiza, Yiza)
Yiza Moya oyingcwele
Nkosi Sikelela
Thina lusapo lwayo

Morena boloka sechaba sa heso (sa heso)
O fedise dintwa le matswenyeho
Morena boloka sechaba sa heso
O fedise dintwa le matswenyeho
O seboloke (O se boloke)
O seboloke morena
O seboloke sechaba
Sechaba sa Heso
Sechaba sa Africa

O seboloke morena
O seboloke sechaba
Sechaba sa Heso
Sechaba sa Africa

Strade Bianche

Strade Bianche

-...e tu stendi una
coperta sulla sabbia scura e vi sedete li’, come intorno a un bivacco indiano,
con le birre e il tuo ultimo pacchetto di sigarette e l’euforia che gia’ si
mischia all’alcool e tu ti fai una promessa solenne: che ogni volta che ti
capitera’ di vivere un momento di tristezza, be’, cercherai quella coperta e,...
ovunque sarai, la stenderai sul pavimento a inquadrare un rettangolo di felicita’-

-Io la capisco la tua sofferenza. Ma la sofferenza non conferisce alcun privilegio: tutto dipende da cosa ci fai, con quella sofferenza-

 

Enrico Remmert.

Mi piace sentire l’odore del caffé mentre sono ancora a letto, mi piace camminare a piedi nudi sull’erba, mi piace sorprendere una coccinella sul mio corpo, mi piace far scivolare la sabbia fra le dita, mi piace il primo bicchiere d’acqua al mattino, mi piace guardare le nuvole e vederci qualcosa, mi piace riuscire a vedere sempre piu´stelle quando i miei occhi si abituano al buio, mi piace quel raggio di sole che penetra dalla mia finestra e mi sveglia, mi piace nuotare in profonditá nel mio mare, mi piace il primo sorso di birra fresca di una sera d’estate, mi piace rileggere le frasi importanti dei libri letti, mi piace ritrovare nelle cianfrusaglie la lettera di un amico lontano, mi piace la mozzarella che si scioglie in bocca, mi piace cogliere la frutta dagli alberi e mangiarla lí seduta, mi piace ascoltare il battito del cuore di mia madre quando la riabbraccio dopo tanto tempo, mi piace la brezza marina che mi scompiglia i capelli, mi piace il campanello che suona ed é un ospite inaspettato, mi piace scollegare il cervello quando scrivo, mi piace leggere ad alta voce per qualcuno, mi piace il ricordo di quel bacio in terrazza, mi piace osservare la gente che balla, mi piace guardare le mani delle persone quando cucinano, mi piace calpestare le foglie secche per terra in autunno, mi piacciono le nuove ricette in cucina, mi piace la musica che non so catalogare, mi piace ascoltare un nuovo cd e scoprirlo piano piano, mi piace ascoltare il respiro di un musicista mentre suona, mi piace insegnare ai miei nipoti una nuova parola, mi piacciono i dettagli nascosti di una lingua che non é la mia, mi piacciono i tramonti che mi colgono di sopresa, mi piace la luna che fa capolino all’improvviso, mi piace il colore del vento, mi piacciono le girandole, mi piace far solletico, mi piace scrivere con la penna blu, mi piace quell’accordo con la mia chitarra, mi piace rivedere le foto di quando si era piccoli, mi piace camminare la domenica pomeriggio, mi piacciono le spezie, mi piace l’arcobaleno, mi piace essere talmente stanca da addormentarmi subito...

“Un cane non se ne fa niente di macchine costose,

case grandi o vestiti firmati..

Un bastone marcio per lui é sufficiente..

A un cane non importa se sei ricco o povero,

brillante o imbranato, intelligente o stupido..

Se gli dai il tuo cuore lui ti dará il suo..

Di quante persone si puo dire lo stesso?

Quante persone ti fanno sentire unico, puro, speciale..

Quante persone possono farti sentire straordinario..?"

Fevers and mirrors

Fevers and mirrors

Seconda stella a destra, questo e’ il cammino e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta all’isola che non c’e’.

C’e’ un posto nascosto dove convergono tutte le emozioni forti, il mio, forse, in questo momento, e’ sulla punta delle dita che scrivono e che cercano di trovare le parole per tessere il filo del ricordo, sciogliere la matassa in cui i pensieri, le sensazioni legate alla telepatia che avevo/ho con te dimorano. Non e’ facile oggi, se penso che l’unica persona al mondo che desidererei con tutto il cuore mi chiamasse, mi mandasse un segno, mi augurasse buon compleanno, sei tu. Sarebbe il regalo piu’ bello. E domani era/sara’ il tuo e questa volta il nostro ciclo non si ripetera’. Non puoi chiamarmi, vorrei mi apparissi nel sonno stanotte e mi abbracciassi. Ma il cielo e’ sempre piu’ blu. Chissa’ dove sei ora, cosa stai facendo, sento la tua presenza continuamente, forse nascosta dietro quella seconda stella a destra che porta all’isola che non c’e’. Strani giorni, viviamo strani giorni. Sai, quella volta sarei partita per il Sud Africa e avevo il cuore in gola quando te lo dicevo. Come ora, del resto. Mi piacerebbe raccontartelo, il Sud Africa. Ci ho provato attraverso quelle foto ma non abbiamo, purtroppo, avuto la possibilita’ di ritagliarci un piccolo spazio in cui ci raccontavamo. E allora ti scrivo, come se ti stessi scrivendo una delle nostre missive, come se ci stessimo scambiando i pensieri rubati all’ultimo libro che stiamo leggendo, come se...

Ne e’ passato di tempo, tante cose sono successe, tante esperienze sono state vissute, alcune scivolate sullo specchio dell’indifferenza, altre hanno lasciato il segno, tanti sguardi incrociati, i mondiali sono arrivati con tutta la loro empatia e sono andati via lasciando quasi un vuoto nei sud africani. La Spagna ha vinto ed io non ero li, incredibile, vero? Come con l’Italia. Non ero li. Come con te. Non ero li. E allora vorra’ dire che il Sud Africa vincera’ quando io saro’ in Brasile durante i prossimi. E non ridere. Hai presente una delle nostre sagre salentine? Beh, moltiplica la gente per mille, aggiungi un po’ di pelle colorata, tante bandiere, tante vuvuzelas e tanto rumore, togli le pittule e immagina..sorrisi inspiegabilmente vivi, un’atmosfera magica, un filo invisibile che collega Valaparaiso a Tokyo passando per Canigatti’ e facendo un’inversione di marcia in Sud Africa, una comunione di belle persone, un sodalizio di vibrazioni positive, cercando di non pensare al mercato che si cela dietro, all’interesse e a tutto lo schifo che ci gira attorno, forse un po’ ciechi ma felici. Cosa hai visto tu da lassu’? Riuscivi a sentire il mio cuore battere durante la partita del Ghana? Riesci a sentirlo adesso? Non ho dubbi. Lo vedo il cielo che hai dipinto. Mi parla di te. Ininterrottamente.

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In principio era il Verbo

In principio era il Verbo

 

Assapora, avvicina, adora, adattati, assaggia, arrabbiati, ascolta, accarezza, abbraccia, abbaglia, aggiungi, alzati, adotta, alimenta, arriva, allenati, aspetta, avanza, animati, avvisa, astieniti, affronta, appoggia, atterra, afferra, aderisci, assicurati, agevolati, abbronzati, appisolati, attraversa, attribuisci, altalenati, affrettati, anela, ama, bevi, biasima, bussa, bastati, bagnati, bilancia, balla, bandisci, bisbiglia, butta, brilla, brinda, bacia, brucia, benedisci, corri, cerca, critica, centellina, chiedi, costruisci, continua, colpisci, curati, costringi, cucina, colora, calmati, crea, copia, chiama, cambia, conosci, dipingi, diventa, dimentica, deraglia, dubita, detesta, dona, dedica, dai, dondolati, dimenati, dubita, dormi, decidi, disfa, elimina, esagera, elevati, educati, fremi, frena, fiuta, ferisci, fregatene, fermati, guarda, gioisci, grida, gioca, giostrati, intendi, immola, immagina, infischiatene, innaffia, illuditi, innamorati, indica, inventa, incolla, indovina, introduci, impazzisci, insabbia, limitati, lanciati, lievita, lubrifica, leggi, mangia, muoviti, merita, mostra, muta, menti, mastica, mitiga, nascondi, nasci, nuota, naviga, occupa, odia, obbligati, ostinati, osa, orientati, pondera, prova, procura, produci, perdona, perdi, parla, porta, passa, pesca, prendi, prega, privati, pensa, piangi, resta, rinasci, rivedi, rimuovi, rifletti, rilassati, ridi, resta, ruota, rottama, recita, rinnova, ricicla, ricama, rintanati, respira, rettifica, rattoppa, regolati, riferisci, rinnova, restituisci, ruba, rovina, rialzati, sogna, sorridi, strappa, scopri, scegli, scrivi, suona, stupisci, sorveglia, sottrai, sfoglia, sostituisci, studia, svestiti, senti, stima, scendi, serba, sali, segna, soffia, sopprimi, segui, salta, soffermati,  sbaglia, stimola, trova, trasforma, tocca, taci, temi, tenta, togli, trattieni, unifica, urla, unisci, verifica, vedi, vola, vestiti, viaggia, vivi.

 

MinD ThE GaP

MinD ThE GaP

 

 

"Cícikov ebbe il piacere di gustare quei gradevoli momenti, noti a ogni viaggiatore, quando nella valigia é tutto a posto, e buttati lá per la stanza ci sono soltanto cordini, pezzi di carta e rifiuti vari".

NIKOLAJ GOGOL’, Le anime morte

...e te ne vai sempre con la stessa sensazione di aver dimenticato qualcosa, qualcosa di importante..eppure il passaporto, lo spazzolino da denti e la tua musica sai che sono lí ben riposti in valigia..

forse é solo un pezzo di te che hai lasciato, che hai dimenticato ma sai che la prossima volta che tornerai lo ritroverai, sempre li, e quando andrai via il ciclo si ripeterá..forse é quel pezzo di te che puoi ritrovare solo lí, che si nasconde tra le strade che portano al mare, che si insinua nel colore della terra e nel profumo degli ulivi, nei volti di persone...semplici volti, conosciuti e riconoscibili che rivedi dopo tanto tempo e che sono ancora lí..personaggi con i quali non hai mai parlato nella tua vita ma che sono ancora lí, e sorridi..perché ti fa piacere ritrovarli.

e mentre lasci la Tua "Casa" per andare verso la tua "casa", quella della tua quotidianeitá, ti si sfrecciano dinanzi mille ricordi e mille pensieri del passato e di quello che eri, consapevole di dover e voler andare, senza guardarti indietro nemmeno per prendere la rincorsa...seppur con un velo di malinconia sai che é la strada giusta quella che stai percorrendo, e al prossimo bivio saprai riconoscere i segnali nascosti che ti indicheranno da che parte girare..

e dentro, poco per volta, tessi il filo della tua vita, sapendo che quel posto che una volta sentivi tuo, ormai non lo é piú e ti senti diverso, un pesce fuor d’acqua che dopo aver nuotato nelle acque dolci vorrebbe inoltrarsi nel mare e perdersi poi in un oceano..eppure, talvolta, quelle acque dolci ti sono necessarie e lo saranno per sempre.ti parlano.ti sussurrano.ti dicono da dove vieni, dove vai e dove sei...

e ti senti esplodere dentro.di vita.di tutto. dei tuoi che invecchiano e tu che cresci.di te che sbagli cadi ma ti rialzi.di te che ami la tua vita e chi ne fa parte.non importa come dove quando e perché.

“e l’acqua spegne il fuoco e semplicemente é piovuto troppo”..

E adesso questa brezza estiva entra dalla finestra e ti scompiglia i capelli e i pensieri, e..bevendo un sorso di negroamaro, decidi di pubblicare questo articolo.

 

I MiEi CaNTi

I MiEi CaNTi

I miei canti sono schiere di loto:

dove sono nati

non sono rimasti.

Sono senza radici,

ma hanno foglie e fiori.

Con la gioia della luce

danzano sulle onde delle acque.

Sono senza casa e senza raccolto,

come ospiti sconosciuti

s’ignora quando arrivano.


Quando viene luglio

su nubi indomabili,

sotto l’impeto della corrente

straripano le due rive:

la schiera dei miei loto,

indomabili, irrequieti,

sulle rapide impetuose

smarriscono la via.

Si disperdono di villaggio in villaggio,

in flussi e riflussi

da un luogo all’altro

in ogni direzione.

Rabindranath Tagore

Surul, 12 gennaio 1915

da Balaka

YeStErDaY

YeStErDaY

 

-Mamma?-

-Yes my child.-

-Why am I not a bird?-

-A  bird?-

-Yes, a bird.-

-What do you mean, my daughter?-

-Why can’t I fly like a bird?-

-Because you are not a bird. Because you are you.-

-What if I was a bird?-

-You’re not a bird.-

-But, if I was a bird…

If you were a bird, we could fly…

and be there quickly and not have to walk so far...-

 

The Freedom Charter

Adopted at the Congress of the People, Kliptown, on 26 June 1955


We, the People of South Africa, declare for all our country and the world to know:

    that South Africa belongs to all who live in it, black and white, and that no government can justly claim authority unless it is based on the will of all the people;

    that our people have been robbed of their birthright to land, liberty and peace by a form of government founded on injustice and inequality;

    that our country will never be prosperous or free until all our people live in brotherhood, enjoying equal rights and opportunities;

    that only a democratic state, based on the will of all the people, can secure to all their birthright without distinction of colour, race, sex or belief;

    And therefore, we, the people of South Africa, black and white together equals, countrymen and brothers adopt this Freedom Charter;

    And we pledge ourselves to strive together, sparing neither strength nor courage, until the democratic changes here set out have been won.

The People Shall Govern!

    Every man and woman shall have the right to vote for and to stand as a candidate for all bodies which make laws;

    All people shall be entitled to take part in the administration of the country;

    The rights of the people shall be the same, regardless of race, colour or sex;

    All bodies of minority rule, advisory boards, councils and authorities shall be replaced by democratic organs of self-government .

All National Groups Shall have Equal Rights!

    There shall be equal status in the bodies of state, in the courts and in the schools for all national groups and races;

    All people shall have equal right to use their own languages, and to develop their own folk culture and customs;

    All national groups shall be protected by law against insults to their race and national pride;

    The preaching and practice of national, race or colour discrimination and contempt shall be a punishable crime;

    All apartheid laws and practices shall be set aside.

The People Shall Share in the Country's Wealth!

    The national wealth of our country, the heritage of South Africans, shall be restored to the people;

    The mineral wealth beneath the soil, the Banks and monopoly industry shall be transferred to the ownership of the people as a whole;

    All other industry and trade shall be controlled to assist the wellbeing of the people;

    All people shall have equal rights to trade where they choose, to manufacture and to enter all trades, crafts and professions.

The Land Shall be Shared Among Those Who Work It!

    Restrictions of land ownership on a racial basis shall be ended, and all the land re-divided amongst those who work it to banish famine and land hunger;

    The state shall help the peasants with implements, seed, tractors and dams to save the soil and assist the tillers;

    Freedom of movement shall be guaranteed to all who work on the land;

    All shall have the right to occupy land wherever they choose;

    People shall not be robbed of their cattle, and forced labour and farm prisons shall be abolished.

All Shall be Equal Before the Law!

    No-one shall be imprisoned, deported or restricted without a fair trial; No-one shall be condemned by the order of any Government official;

    The courts shall be representative of all the people;

    Imprisonment shall be only for serious crimes against the people, and shall aim at re-education, not vengeance;

    The police force and army shall be open to all on an equal basis and shall be the helpers and protectors of the people;

    All laws which discriminate on grounds of race, colour or belief shall be repealed.

All Shall Enjoy Equal Human Rights!

    The law shall guarantee to all their right to speak, to organise, to meet together, to publish, to preach, to worship and to educate their children;

    The privacy of the house from police raids shall be protected by law;

    All shall be free to travel without restriction from countryside to town, from province to province, and from South Africa abroad;

    Pass Laws, permits and all other laws restricting these freedoms shall be abolished.

There Shall be Work and Security!

    All who work shall be free to form trade unions, to elect their officers and to make wage agreements with their employers;

    The state shall recognise the right and duty of all to work, and to draw full unemployment benefits;

    Men and women of all races shall receive equal pay for equal work;

    There shall be a forty-hour working week, a national minimum wage, paid annual leave, and sick leave for all workers, and maternity leave on full pay for all working mothers;

    Miners, domestic workers, farm workers and civil servants shall have the same rights as all others who work;

    Child labour, compound labour, the tot system and contract labour shall be abolished.

The Doors of Learning and Culture Shall be Opened!

    The government shall discover, develop and encourage national talent for the enhancement of our cultural life;

    All the cultural treasures of mankind shall be open to all, by free exchange of books, ideas and contact with other lands;

    The aim of education shall be to teach the youth to love their people and their culture, to honour human brotherhood, liberty and peace;

    Education shall be free, compulsory, universal and equal for all children; Higher education and technical training shall be opened to all by means of state allowances and scholarships awarded on the basis of merit;

    Adult illiteracy shall be ended by a mass state education plan;

    Teachers shall have all the rights of other citizens;

    The colour bar in cultural life, in sport and in education shall be abolished.

There Shall be Houses, Security and Comfort!

    All people shall have the right to live where they choose, be decently housed, and to bring up their families in comfort and security;

    Unused housing space to be made available to the people;

    Rent and prices shall be lowered, food plentiful and no-one shall go hungry;

    A preventive health scheme shall be run by the state;

    Free medical care and hospitalisation shall be provided for all, with special care for mothers and young children;

    Slums shall be demolished, and new suburbs built where all have transport, roads, lighting, playing fields, creches and social centres;

    The aged, the orphans, the disabled and the sick shall be cared for by the state;

    Rest, leisure and recreation shall be the right of all:

    Fenced locations and ghettoes shall be abolished, and laws which break up families shall be repealed.

There Shall be Peace and Friendship!

    South Africa shall be a fully independent state which respects the rights and sovereignty of all nations;

    South Africa shall strive to maintain world peace and the settlement of all international disputes by negotiation - not war;

    Peace and friendship amongst all our people shall be secured by upholding the equal rights, opportunities and status of all;

    The people of the protectorates Basutoland, Bechuanaland and Swaziland shall be free to decide for themselves their own future;

    The right of all peoples of Africa to independence and self-government shall be recognised, and shall be the basis of close co-operation.

    Let all people who love their people and their country now say, as we say here:

THESE FREEDOMS WE WILL FIGHT FOR, SIDE BY SIDE, THROUGHOUT OUR LIVES, UNTIL WE HAVE WON OUR LIBERTY

KrUgEr

KrUgEr

"E´quello che facciamo di cio´che abbiamo, non cio´che ci viene dato, che distingue una persona dall´altra."

Parole di Mandela che mi fanno pensare e che non so per quale motivo mi riportano a solo poche ore fa..e allora chiudo gli occhi e mentre mi abbandono a Morfeo delle immagini fanno capolino....orizzonti senza fine, paesaggi che sembrano dipinti, sconfinate distese di terra protette dolcemente da una smisurata volta del cielo...fanno da cornice a elefanti, zebre, leoni, giraffe, bufali, ghepardi, insetti a non finire, eccetera, eccetera, eccetera...alzarsi prima del sole e mentre la sua luce piano piano si insinua nelle cose andare a vedere come la vita prende piede..cercare, guardare, osservare con attenzione, affinché nulla sfugga, nemmeno i minuscoli e reconditi dettagli..perché lí ogni canto, ogni verso, ogni movimento, ogni richiamo, ogni sguardo, é vita...cibarsi delle descrizioni, delle spiegazioni di persone che é bello ascoltare, anche il tono della loro voce é accogliente...assorbire come spugne ogni loro commento..persone che sembra conoscano a memoria ogni passo di quel cammino, sono cresciuti li´e lo si percepisce. Sembra parlino un linguaggio misterioso con gli animali e mi vien da pensare che quest’ultimi si fidino di loro anche quando si inoltrano in punti vietati..e allora grazie, Moshe, Elson, Ken, Philip..credo sia anche grazie a voi se finalmente ho assaporato Africa. Grazie a quel magico trapasso del giorno alla notte, pieno di colori, di sfumature. Grazie a quel canto intonato dal popolo della foresta durante la notte, quando altri elementi diventano i protagonisti dello scenario..quel canto unisono, melodico e ininterrotto che a motore e fari spenti, nell´oscuritá ti strega. Sarei rimasta li´tutta la notte. Grazie a quelle tre stelle che all’improvviso hanno deciso di cadere da quel cielo stellato come non l’ho mai visto. E sorridendo, mi hanno indicato una strada. Ed ora, ho solo voglia d’Africa, quella vera.

You are my Sister

You are my sister, we were born
So innocent, so full of need
There were times we were friends but times I was so cruel
Each night I’d ask for you to watch me as I sleep
I was so afraid of the night
You seemed to move through the places that I feared
You lived inside my world so softly
Protected only by the kindness of your nature
You are my sister
And I love you
May all of your dreams come true
We felt so differently then
So similar over the years
The way we laugh the way we experience pain
So many memories
But theres nothing left to gain from remembering
Faces and worlds that no one else will ever know
You are my sister
And I love you
May all of your dreams come true
I want this for you
They’re gonna come true (gonna come true)

Antony and the Johnsons

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Abbraccio

Abbraccio

E vorrei non esser mai andata via.

E vorrei che tutti Voi foste qui.

E vorrei che coloro che riescono a capirmi con uno sguardo mi abbracciassero adesso.

Io che faccio sempre le valigie.

E prendo e vado.

Io che lungo il mio cammino di gente per cui rimanere in un posto ne ho incontrata e come.

E allora vorrei avervi qui. Perché ho bisogno di voi.

Di voi che non abbiam bisogno di parole.

Di voi, che posso essere me stessa.

Di voi che, ci sono lacrime che dovrebbero essere versate.

Di voi che, non indietreggiate dopo un eccesso di carattere.

Di voi che, mi conoscete e sapete.

Di voi che, quanto mi mancate.

Non si lascia gente lungo il cammino, si aggiunge gente lungo il cammino, ma quanto é difficile.

Io vado, lasciando aperta una serie di parentesi per i pensieri segreti che mi accompagnano.

 

Gridare.

E Allora Vorrei Gridare.

Perdermi Nell’ Oceano.

E gridare.

E Incontrarti li, nei fondali, tra le pieghe del tempo e dello spazio.

Riemergere e respirare a pieni polmoni.

A pieni polmoni.

Forse adesso, puoi.

Un incontro di menti, l’amicizia. La nostra.

Hai fatto capolino ieri, mi hai sussurrato di rimettere la fascia. Incredibile.

So che sei stata tu.

So che quelle immagini le vedrai.

Mi parli e ti ascolto.

 

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