Blogia
ApPuNtO

NoTiTLe

NoTiTLe

potessero da questi tasti venir fuori le parole giuste, quelle adatte a descrivere una sensazione.questa sensazione.sarebbe bello se rispondessero al tuo sguardo e si mescolassero, lettera dopo lettera, da soli a formare la tua frase.quella frase, quei fremiti che sai di aver dentro ma che rimangono nascosti dentro te e non sai nemmeno perché.non ti spieghi l'impossibilitá.rimani tu e i tuoi perché.tu e il tuo mondo.tu e la tua dimensione. e pensi che nessuno possa entrarci.troppo complicato. poi torni a casa e ci provi, cerchi di metter giú delle combinazioni di parole, di pensieri con l'obiettivo intrinseco di sciogliere il nodo. inizi a scrivere e vengon fuori solo pensieri sconnessi a ricordarti che la mente é un groviglio di neuroni impazziti che viaggiano senza meta. obliqui pensieri, come i lineamenti di quest'immagine.sembra un puzzle.un incastro di colori e sfumature che al separarsi l'una dall'altra schiariscono l'immagine e la rendono piú nitida. e poi pensi che sono solo parole.e gesti. e sguardi che si perdono nell'aria.tra le molecole di ossigeno.rimangono intrappolate in qualche legame covalente difficile da rompere.e solo loro alla fine hanno afferrato l'energia che portano con sé. senti un piccolo dolore che parte dal centro dello stomaco e piano piano con fatica forse riesce a trovare una via d'uscita esattamente nel punto in cui nasce quell'impulso che rende i tuoi occhi lucidi. e pensi che sarebbe bello se.forse é solo una questione di cicli mestruali e complessitá intrinseca.e poi "versi lacrime che nessuno vede".e hanno un sapore dolce perché dolce é l'origine da cui provengono.finalmente trovi un appiglio.ti arrampichi su per ingranaggi naturali che sembrano trasformarsi in ben piú inspiegabili incroci di sentieri che non si toccano mai.e pensi che "devono aver diviso il mondo in due parti" e che tu sei capitato "nella parte sbagliata".

0 comentarios